Gravissimi effetti della manovra Tremonti sul Mezzogiorno

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CRISI: ECONOMISTI; DA MANOVRA GRAVE EFFETTO PER CRESCITA SUD
LETTERA DI 200 ECONOMISTI PRESENTATA A ISTITUTO STUDI FILOSOFICI
(ANSA) NAPOLI, 29 GIU - ''La manovra del governo tutta
improntata sui tagli alla spesa tagliera' le gambe all'economia
italiana gia' in preda alla crisi. E l'effetto sara' ancora piu'
grave nelle regioni del sud''. E' questo l'allarme lanciato oggi
dall'economista Riccardo Realfonzo, durante il convegno 'Il
mezzogiorno nella crisi europea
' che si e' svolto all'Istituto
Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Il dibattito,
moderato da Sergio Marotta dell'Universita' Suor Orsola
Benincasa di Napoli, ha puntato soprattutto sugli effetti della
manovra sul sud Italia.
''La manovra - ha spiegato Realfonzo - avra' effetti
pesantissimi sul Mezzogiorno, anche perche' il taglio del 14%
della spesa regionale qui e' insostenibile. Infatti la spesa
procapite delle Regioni nel Mezzogiorno d'Italia e' gia'
significativamente piu' bassa della media italiana, con effetti
evidenti sulla qualita' dei servizi pubblici locali. Tagliare la
spesa delle regioni significa peggiorare ancora la qualita' dei
servizi e dare un ulteriore colpo all'economia
meridionale''. ''Le stime di Tremonti sulla crescita del Pil
italiano sono del tutto errate, alla luce della manovra. In
Italia ci attende un periodo di crescita praticamente zero del
Pil, e probabilmente di ulteriore caduta del Pil nel
Mezzogiorno''.
''La lettera degli economisti - prosegue Realfonzo
- spiega che l'Italia e gli altri paesi dell'Unione Europea
dovrebbero piuttosto formulare politiche di carattere espansivo
per rilanciare la produzione pubblica in quei settori dei
servizi essenziali nei quali il mercato ha dimostrato di
fallire. E' questo tipo di politica che consente di rilanciare
lo sviluppo e migliorare le condizioni della finanza pubblica,
non il contrario''. ''La manovra del governo apre la porta a una nuova
ondata di privatizzazioni ed anche a svendite del patrimonio
pubblico: il decreto sul federalismo demaniale sembra fatto
proprio apposta per questo''.
La lettera degli economisti cui si riferisce Realfonzo
e' stata sottoscritta da oltre 200 economisti italiani ed europei,
ed e' disponibile sul sito www.letteradeglieconomisti.it.
(ANSA).


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29-GIU-10 15:20 NNNN

Il Mezzogiorno nella crisi europea

Il Mezzogiorno nella crisi europea
Dibattito sulla critica della Lettera degli economisti alla manovra economica del Governo
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Via Monte di Dio, Napoli, Martedì 29 giugno ore 10,00
Saluti: Gerardo Marotta, Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Modera: Sergio Marotta, Università Suor Orsola Benincasa
Presenta la Lettera degli economisti: Riccardo Realfonzo, Università del Sannio, promotore della Lettera degli economisti
Intervengono: Roberto Fico, Movimento Cinque Stelle; Franco Nappo, PRC Federazione della Sinistra; Eugenio Mazzarella, Deputato del Partito Democratico; Gennaro Migliore, Sinistra Ecologia e Libertà; Luigi de Magistris, Presidente Commissione Controllo Bilancio del Parlamento europeo, Idv; Maurizio Mascoli, Segretario Regionale della FIOM-CGIL.
Sono stati inoltre invitati ad intervenire al dibattito tutti gli studiosi delle Università campane che hanno aderito alla “Lettera degli economisti”: Luigi Aldieri (Università di Napoli ‘Parthenope’), Aldo Barba (Università di Napoli ‘Federico II’),Sergio Beraldo (Università di Napoli ‘Federico II’), Mariangela Bonasia (Università di Napoli ‘Parthenope’), Emiliano Brancaccio (Università del Sannio), Rosaria Rita Canale (Università Parthenope di Napoli), Lilia Costabile (Università di Napoli ‘Federico II’), Elina De Simone (Università Orientale di Napoli), Giancarlo De Vivo (Università di Napoli ‘Federico II’), Amedeo Di Maio (Università Orientale di Napoli), Giuseppe Fontana (Università del Sannio), Adriano Giannola (Università di Napoli ‘Federico II’), Bruno Jossa (Università di Napoli ‘Federico II’), Antonio Lopes (Seconda Università di Napoli), Ugo Marani (Università di Napoli ‘Federico II’), Pietro Masina (Università di Napoli ‘L’Orientale’), Marco Musella (Università di Napoli ‘Federico II’), Andrea Pacella (Università del Sannio), Rosario Patalano (Università di Napoli ‘Federico II’), Marco Piccioni (Università di Napoli ‘Federico II’), Michele Rosco (Università di Salerno), Guido Tortorella Esposito (Università del Sannio), Carmen Vita (Università del Sannio).

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